STAFFA1 STAFFA

CREVALCORE. cinquecento podisti, duecento dei quali hanno tagliato il traguardo della tappa finale di Crevalcore, sono i numeri del successo di sport e solidarietà riscosso dalla sesta edizione della Staffetta Terremoto Emilia che si è celebrata sabato. Un evento a scopo commemorativo e benefico che ha coinvolto due Regioni, Emilia Romagna e Lombardia, e quattro province, Modena, Ferrara, Mantova e Bologna.
Da cui i podisti – esperti, meno esperti, solo amanti di questa disciplina o semplicemente animati dalla voglia di divertirsi – sono partiti fin dalla mattina presto per poi giungere presso lo stadio comunale di Crevalcore alle 19. Otto le tappe di partenza: Modena, Fossoli di Carpi, Medolla, Massa Finalese, Mirabello, Moglia, Sant’Agostino e San Giovanni. Tanti i paesi della Bassa e non solo attraversati per spostarsi da una tappa all’altra: San Felice, Camposanto, Mirandola, Concordia, Cavezzo, Sorbara, Bomporto, Ravarino, Sozzigalli, Finale, Scortichino, Bondeno, Cento, Caselle, Palata Pepoli, Sant’Agata. Una catena di colori in movimento che per un giorno ha ricordato, dedicandosi allo sport declinato nella sua forma migliore, la beneficenza. Perché in ogni tappa della Staffetta podisti e camminatori hanno potuto fare un’offerta libera. E il ricavato totale, come ogni anno, è stato devoluto a progetti di ricostruzione e di solidarietà: quest’anno Crevalcore ha scelto il Comune terremotato di Amandola, il cui sindaco Adolfo Marinangeli era presente all’arrivo.
C’erano giovani e meno giovani, gruppi di amici e fidanzati, appassionati di podismo che, tra immancabili selfie e foto di gruppo, hanno macinato chilometri sotto un sole cocente e un caldo estivo, che hanno regalato a tutti una giornata dispendiosa di energia (ci sono stati anche due lievi malori) ma altrettanto indimenticabile. Tra gli irriducibili 500 eroi della Staffetta, presenza fissa anche quest’anno della Podistica Solidarietà di Roma e di tutte le istituzioni coinvolte nell’evento, polizie municipali in prima fila a garantire la sicurezza negli spostamenti. Oltre a Palma Costi, assessore regionale per la ricostruzione, sindaci e vice dei vari paesi hanno salutato la manifestazione, e alcuni si sono calati nel ruolo di sportivi. Non male i 30 km percorsi da Flavio Lodi, vicesindaco di Cavezzo, ma c’è chi da Moglia ne ha fatti 62. Importante e fondamentale, poi, l’aiuto di sponsor come San Felice 1893 Banca Popolare, Sogari Artigrafiche e Lapam. A Crevalcore, per il gran finale all’insegna dell’inno nazionale, ad accogliere i duecento, c’erano anche Giorgio Resca, regista della podistica “Crevalcorre”, il vicesindaco di Ravarino Moreno Gesti, l’assessore Pino Tamburella e il sindaco e senatore Claudio Broglia. Due le chicche finali: la nuova bandiera della staffetta ricamata dalla mitica Franca Chiericati e la candidatura di Carpi per l’edizione 2018.
Valentina Corsini